Villa Borromeo, le immagini dopo il restauro (foto)

I lavori sono finiti: Villa Borromeo si presenta agli arcoresi nella sua veste restaurata. Quello che è cominciato venerdì, con la cerimonia di taglio del nastro riservata alle autorità, sarà un weekend di porte aperte, dopo quasi quarant’anni di attesa.

Per due giorni (e poi ancora si replica il 2 e 3 giugno) gli arcoresi potranno visitare la villa: i tour guidati, organizzati in collaborazione con il Fai hanno registrato in breve tempo il tutto esaurito. Il comune ha promesso a chi si dovrà accontentare per ora di osservarla dall’esterno che ci saranno prossime occasioni.

Il cantiere per il restauro dell’edificio simbolo di Arcore, che domina la cittadina dalla cima della “montagnola” (cui la villa deve il suo vero nome) era cominciato nel 2016, affidato alla ditta Italiana Costruzioni, che in precedenza si era occupata già della Villa Reale di Monza.

La Montagnola, sorta a metà Settecento, ha avuto negli ultimi decenni una vita non semplice: di proprietà del Comune di Arcore dal 1980, mostrava negli ultimi anni segni di un degrado incontrastato. Il restauro voluto dall’amministrazione guidata da Rosalba Colombo è stato a lungo al centro di dibattito nella vita politica arcorese. Oggi restituisce la villa con l’intento di renderla nuovamente fruibile dopo sistemazioni – si legge sul sito  ufficiale www.villaborromeoarcore.it – “necessarie a livello architettonico, decorativo, strutturale ed impiantistico, senza alterare l’impianto storico e decorativo della Villa”.

L’inaugurazione nel fotoracconto di Max Spinolo

 

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