Il bello di perdersi ( e ritrovarsi): il Labirinto di Mezzago

Per prima cosa sì, ne siamo usciti.

Tra le sensazioni più suggestive, a parere di chi scrive, le voci attutite di tutti gli altri Teseo che sentirete a un passo da voi eppure quasi sempre inafferrabili. Perdersi. Perdersi e ritrovarsi per caso, per logica, o indovinando un indizio nel cielo, negli alberi attorno. Seguire una strada, convinti che conduca senza alcun dubbio proprio dove siamo certi di arrivare, e invece ritrovarsi chissà dove.

Una bella metafora di certi tragitti dell’esistenza, no?

Un labirinto dunque, fatto di mais: un camminamento di un metro circa di larghezza con alte mura verdi (chi avrebbe mai detto che il mais fosse così alto, penserete dopo nemmeno dieci passi) a destra e a sinistra. Si trova a Mezzago, dove è stato allestito per il secondo anno consecutivo.

Percorrendolo, abbiamo incontrato per caso una “piccola” guida: 8 anni, sembrava seguire senza difficoltà un immaginario filo di Arianna: due svolte a destra, poi sinistra, quindi diritto. Solo, di tanto in tanto, si fermava a osservare con occhio esperto una pannocchia, scostava le foglie, guardava in alto prima di proseguire.

Eppure non si creda che sia un gioco da ragazzi: a volerlo percorrere tutto, perdendosi a ogni svolta (ma i volontari che lo curano ci assicurano che non succede mai) sono in totale 4 chilometri di cammino su una superficie di 2 ettari circa.

Il Labirinto è un’opera di land art [per i meno esperti: un’opera d’arte realizzata con il paesaggio, come la passeggiata sul Lago d’Iseo di Christo o i suoi edifici impacchettati, solo per fare esempi celebri] realizzata dall’artista tedesca Maria Mesch.


In Germania è cosa piuttosto comune che le aziende agricole abbiano il loro labirinto di mais. Da lì Mezzago ha importato l’idea, il cui successo è stato dimostrato lo scorso anno dai 5000 biglietti di ingresso staccati. Tanto che la superficie è raddoppiata rispetto all’edizione 2016.

Il lavoro per realizzare questa opera d’arte fatta di terra, di cielo, di foglie, di verde, di pannocchie sono cominciati in pratica all’indomani della chiusura dell’edizione precedente. “La pianificazione del labirinto e l’organizzazione degli eventi hanno richiesto davvero molto tempo”, spiega Anna, una dei volontari della Pro Loco cittadina che accompagnano i turisti all’ingresso, gestiscono e curano l’opera.

L’entrata si trova presso la sede della Caam, la cooperativa degli asparagicoltori [l’asparago è l’altra “star” – primaverile – mezzaghese], dove è allestito anche un punto ristoro e dove vengono organizzati alcuni dei molti laboratori ed eventi in programma. A ospitare gli altri è l’arena, che si raggiunge con un semplice e breve percorso nel labirinto: qui sono proposti anche spettacoli musicali e teatrali secondo un fitto calendario che potete trovare a questa pagina. Il Labirinto infatti non è solo un’opera d’arte, un’attrazione, uno spazio ludico, ma anche un luogo di socialità e condivisione di tematiche relative per esempio all’ambiente e all’agricoltura.

Il Labirinto è promosso da Pro Loco Mezzago con il sostegno di Coop, biblioteca, Caam, Agricola Rino, il patrocinio del comune, della Provincia di Monza e del Parco Agricolo Nord Est.

“Chi si perderà nel labirinto, in mezzo ai giardini erranti, sarà sorpreso dal fatto che perdersi, impiegando quindi più tempo di altri per uscirne, significa riscoprire un tempo nuovo, per passeggiare avvolto dalle piante e far scorrere i pensieri, da solo o in gruppo, incontrando musica o racconti o altro a seconda dei giorni. In ogni caso troverà sempre la presenza della natura e di piccole e grandi isole piantumate, per potersi fermare in mezzo a questa foresta in miniatura”, Maria Mesch (Qui il suo sito)

I nostri consigli:

  1. spegnere il cellulare e accendere occhi e orecchie per “ascoltare” il frusciare del mais;
  2. rispettare le piante e non barare;
  3. non avere fretta di uscire.

p.s. il Labirinto è adatto anche ai bambini (molte le attività organizzate per loro)

Info utili:

Apertura: dal 1 luglio a fine agosto (e oltre)

Ingresso: adulti 4 €; bambini (dai 5 ai 10 anni) ridotto 2 €; gratis bambini fino ai 4 anni

(In occasione di eventi particolari il costo del biglietto potrebbe subire variazioni. Si consiglia di fare riferimento alla pagina Facebook del Labirinto e al sito Proloco)

Dove: Il Labirinto si trova a 12 minuti a piedi dal parcheggio della biblioteca di Mezzago o a 10 dal parcheggio di via Industrie, percorrendo i sentieri del Parco Agricolo Nord Est (ex Parco Rio Vallone). Segnaletiche ben visibili aiuteranno a trovare la strada!

Orari: giovedì e venerdì dalle 17.00 al tramonto//sabato e domenica dalle ore 11:00 al tramonto

(ultimo ingresso 40 minuti prima del tramonto del sole)

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